Master di Aggiornamento
"Libri, libracci, libricini"

ACCOMPAGNAR PER MANO ...
Qualche luogo comune sull'educazione alla lettura e
sul piacere di leggere nel terzo millennio

di
Tito Vezio Viola (librotecario)
Paola Pelegatti (mastra di scuola)

A come ... ACCOMPAGNAR PER MANO

"I bambini devono essere accompagnati per mano nelle loro letture" è uno degli approcci pedagogici ricorrenti da parte dell’adulto educatore. Egli china le sue braccia verso il basso, così da tirar su il tenue virgulto per il verso giusto. E cioè: 1) individuare a priori il libro da dare in lettura; 2) adottare di conseguenza un criterio in base al proprio gusto e alle proprie conoscenze, che in genere non sono molto aggiornate se non altro perché l’editoria per ragazzi non entra nella scuola e nelle famiglie quasi mai; 3) ammazzare , o contribuire a farlo, il piacere di leggere ( vedi), perché esso ha un buon terreno di coltura prima ancora che nel cominciare a leggerlo, un libro, nello sceglierlo in piena libertà tra tanti altri ( …ma tanti, tanti, tanti…).

B come ... BIBLIOTECHINA DI CLASSE

E’ una biblioteca piccolina in Canadà,
con quattro librettini colorati di lillà
che leggono i bambini una volta a settimà
convinti che le storie sono solo queste qua…..

E’ triste vedere come la "biblioteca di classe" diventi spesso un comodo alibi per chiudersi nella propria aula, per ridurre quella che dovrebbe essere una avventurosa esperienza di esplorazione tra i mondi infiniti dei libri, in una autarchica e breve passeggiata in un piccolo recinto. E’ vero, quando non ci sono biblioteche in giro – né pubbliche, né scolastiche – quella cinquantina di libri della biblioteca di classe è l’unica soluzione. Ma perché non impegnare le tante e positive energie per costituirla da parte di ogni docente ( ognuno solo nella sua classe) in un momento di condivisione? Come un primo nucleo di una biblioteca scolastica che permetta "viaggi" più lunghi e sorprendenti?

C come ... CATALOGARE

A scuola si comincia sempre col catalogare la biblioteca e…si finisce quasi sempre con il non capirci più niente. Si tratta di uno degli errori iniziali più deleteri per avviare la biblioteca scolastica. Lasciate stare la catalogazione : rendete invece i libri utilizzabili, fate una analisi sui bisogni e le necessità della comunità scolastica, rendete viva la biblioteca con attività, giochi di lettura, animazioni… La catalogazione (il BISOGNO della catalogazione) verrà dopo…e oltretutto richiede un percorso di aggiornamento specifico, che quasi mai è contenuto nella formazione dell’insegnante italiano, nonostante WinIride.

D come ... DISEGNINI

" Preferisco dare ai miei ragazzi libri senza figure e figurine, così non si distraggono dalla lettura"
Più o meno è come mandare un esploratore in mezzo alla giungla con la mappa, ma senza la bussola. Così sta più attento a dove mette i piedi…
…Plof!
Glub! ...Glub!…glub!...glub!

E come ... EDUCAZIONI

Una nobildonna chiese ad un saggio quando cominciare ad educare il suo bambino di pochi mesi. Il vecchio rispose che era già tardi. E aggiunse che non sarebbe mai venuto il tempo di smettere.
Parallelamente, allora , anche l’ educazione alla lettura comincia prima della scuola , ma se di scuola parliamo che essa sia tutta intera, anche quella dei grandi. Gli apprendimenti , piacevoli e non, richiedono una loro manutenzione e se qualcuno parte dalla biblioteca non si puo’ poi finire con ….l’ antologia!

F come ... FACILI RIME

Vengono comunemente chiamate poesie, considerando che nel diffuso senso comune la "poesia" è sinonimo di rima baciata.
Comunque, volendo proprio continuare a proporre di scrivere rime baciate ( …pardon! ...poesie ) si consiglia accuratamente di evitare, e insegnare ad evitare:

rime diminutive bamboleggianti:
….cuoricino
….mattutino
…..libricino
…..bambino
( e già !)

rime accrescitive giganteggianti:
…casone
….librone
…mostrone

rime pubblicitarie roboanti:
sono il prode D’Artagnotto
per l’ambiente sempre lotto.

Rime in "ore" ( ancora usatissime) debordanti:
…cuore
…dolore
…amore
…colore

G come ... GIANNI

noi no!

Campagna per la disubbidienza civile
contro le schede di comprensione
nei libri e nei testi di Gianni Rodari.

H come ... HABITAT

Non abitiamo dove capita, così non si legge dove capita.

I come ... INSEGNANTE DI LINGUA

I Progetti Lettura continuano a pesare sulle discipline di lingua, alla faccia di ogni indicazione di buon senso educativo e normativo ( dalla circolare n. 105/1995 in poi) che invece ne fanno uno degli elementi di educazione della persona, e quindi trasversale e interdisciplinare, ed oggi di educazione del cittadino. A volte sembra quasi che le altre discipline non abbiano bisogno di competenze di lettura e di "piaceri" di lettura. Questo a dispetto di curiosità e attrazioni che sempre di più, nei confronti dei ragazzi, suscitano ad esempio i libri di divulgazione scientifica, che sono quasi sempre esclusi dai "progetti lettura"…
…e poi ci troviamo agli ultimi posti in Europa come cultura scientifica.

L come ... LABORATORIO

La definizione di laboratorio non si nega a nessuno, come un sorriso di bon ton.
Un buon motore per costruire dei libri a scuola ? Per non avere certe paure strane, né da grandi né da piccoli ? Si ha paura di quello che non si conosce e i libri possono farne tanta, anche se non sono dei "gialli". Ma chi li monta con le proprie mani e vede come funzionano, non fanno mai paura. Salvo quelli delle collane horror, se ben fatti!

M come ... MOSTRA DI FINE D'ANNO

La mostra si avvicinò prima con circospezione, poi sempre più impetuosa e invadente, occupando progressivamente gli ultimi territori di vivibilità della scuola, delle sue aule, dei suoi muri, e dei suoi tempi. Se qualcuno si era illuso di tenerla lontana per quell’anno scolastico dandole poco peso e facendo spallucce al primo avvistamento, dovette ricredersi. Mano a mano che la mostra si avvicinava, con quelle insaziabili e rumorose fauci masticatorie, il maestoso e pacato paesaggio dell’ultimo mese di scuola veniva prima sbranato e frullato , e poi risputato in un vortice di folla occupata a correre istericamente ovunque, tra i grigi grattacieli e i vicoli ciechi di una metropoli caotica e incomprensibile . La mostra terribile aveva ancora una volta riscosso il suo tributo di tempo sprecato.

N come ... NUVOLE

Un bambino inventò una storia con una nuvola di cacca, di un bel marrone sodo e ben digerito, piazzata in mezzo al cielo tra due montagne.
Gli dissero: "Non devi dire nuvola di cacca, non sta bene! Devi dire "nuvola di smog"!
Così quella storia, che prometteva suggestioni strabilianti, fu uccisa sul nascere. 

O come ... ORIENTAMENTO

Supermercato. Quando per la seconda volta non si trova quel caffè ( proprio quello che la mattina dà la carica), si cambia e non ci si torna…magari soltanto per le emergenze. Più o meno, che ci piaccia o no, la biblioteca di lettura è percepita allo stesso modo, e se ha un misero patrimonio il nostro cliente soddisferà altrove i bisogni per i quali era entrato. Tornerà solo per le emergenze, magari una trentina di centesimi di fotocopie sulla vita di Carlo Magno ricordate all’ultimo minuto per i compiti del giorno dopo.

P come ... PIACERE DI LEGGERE

Che la lettura sia un piacere, siamo tutti d’accordo. Come lo diventi…bè su questo le idee sono varie e, giustamente, diverse. Non c’è nessuna ricetta per far piacere la lettura, checchè ne pensino coloro che riempiono pagine e pagine di programmazioni con schemi e frecce. Quello a cui dobbiamo stare attenti, però, è alla genericità ipocrita con cui diciamo "piacere di leggere": tre paroline che mettono d’accordo tutti senza spiegare il perché e il come. Può capitare che esse seguano lo stesso destino della parola "Pace". Tutti siamo d’accordo sulla Pace, tutti siamo per la pace. Ma se poi scrostiamo il primo straterello superficiale di parole astratte, ci accorgiamo di quante diversità di significati vi siano, a volte incompatibili tra loro ( chi la vuole con i carri armati, chi col tritolo, chi con le carte bollate, chi con la finanza, chi con le preghiere, chi con le bandiere….)
Così si spara in aria un gran botto per non colpire nessuno.

Q come ... Q. B. (QUANTITA' BASTANTE)

Conoscete la formula della torta dolce salata? Eccola qua.
Si prende una comprensione del testo
E per rendere un po' meno indigesto
Si monta a neve un'immagine strana
Con una pruzzatina di grammatica italiana.
Si aggiungono all’ improvviso
Qualche domanda tranello
E la metafora di un menestrello;
Poi versare, a pioggia, un po’ di animazione
Ed altrettanto di metacognizione.
Aggiungere, a piacere,  il … piacere di leggere q . b .

R come ... ROMPERE

I libri non sanno volare, quindi è del tutto inutile provare a tirarli in aria per fare le gare di planaggio con gli aeroplani di carta. Non sono neanche buoni da mangiare, per questo è altamente sconsigliato inzupparli nel latte della colazione, oltre tutto nella ricetta della carta non è contemplato l’uso dello zucchero. Detto questo però i libri, pur avendo un’anima, non hanno crisi di ansia, né hanno paure di nessun tipo o nevrosi o psicosi…come quelle che prendono ancora noi adulti quando vediamo i ragazzini che li tirano giù e li sfogliano alla ricerca di belle storie e figure. In realtà si tratta di fobie maniacali di quella parte del genere umano ( over 30, in genere) che invece di leggerli, i libri, spesso li assume come feticci. "Non li rovinate! Mi raccomando!" è uno dei consigli ancora ricorrenti verso i ragazzi che "danno di mano" agli scaffali ( e qui il bibliotecario è campione). Ne siamo tanto convinti che proprio per non rovinarli, i libri, noi adulti siamo tra gli ultimi lettori in Europa. Che coerenti!

S come ... SCRIVERE

Horashi spinse Yuko davanti al maestro.
"Chi sei? E cosa vuoi da me?" Domandò Soseki, una volta fatte le presentazioni.
"Sono Yuko, il poeta della neve. Le mie poesie sono belle, ma di un bianco sconsolante. Maestro, insegnatemi a dipingere. Insegnatemi il colore"
Soseki sorrise e rispose : "Prima di tutto insegnami la neve"
Maxence Fermine: Neve ( Bompiani, 1999. Saggi di narrativa)

T come ... TRAPPOLE, TRANELLI TRABOCCHETTI

I bambini capiscono benissimo quando dietro la caramella-libro
c’è il solito attacco di maestrite acuta . E’ un po’ come essere tempestati
di domande trabocchetto mentre si racconta la trama di un film….
"….e l’assassino è entrato nella stanza? Che scena terribile. Ma di che
colore era il suo vestito? E il fazzoletto in quale tasca stava ? "
Tanti saluti alla paura ……
…Va bene che tutte le strade portano a Roma , ma trappole e tranelli al
piacere di leggere non ci arriveranno proprio ….

U come ... UNA TANTUM

L’ ultima volta che avete sentito leggere i vostri alunni vi è venuto da piangere . Ma le vostre non erano lagrime di gioia.
Presi dall’ ansia vi siete affidati ad un metodo infallibile…
OCCORRENTE: l’aula
Il libro

PROCEDIMENTO: si sta tutti quanti seduti ai propri banchi a leggere lo stesso libro, a turno. Poi a turno si ripete. Una volta finito il giro si ricomincia da capo
VERNICIATINA : Biblioteca Una Tantum , tantum per stare dentro il progetto scolastico , insomma …
VERIFICA: il metodo è infallibile.
CONCLUSIONI: Perché pensare che la lettura in biblioteca sia troppo gratificante per essere vera? E , ancora , una lettura obbligatoria è più vera o più ….rassicurante?
L’appetito vien mangiando, giusto, ma diamo una variatina al menù ...

V come ... VISITA GUIDATA (PREPARAZIONE DELLA -) IN BIBLIOTECA

Perché io ho levato inni, ho cantato poesie, ho improvvisato danze dicendo a tutti che un mondo nuovissimo ci attendeva. Ma la verità è che io sono rimasto sempre tra questi fondali. Mi piaceva cantare, e cantavo di quel mondo…ma non ho mai avuto il coraggio di andarci.
Daniele Ricci – La leggenda di Stone Hill. Ed. Città Nuova (I colori del mondo)

Z come ... ZITTI

Shhhhhh! Siamo in biblioteca.
E’ un posto serio.
Non si fa rumore.
Ci vuole rispetto.
C’ è la cultura.
Come in museo.
Guardare e non toccare.
O toccare con circospezione.

Senza tanto stare lì a sfogliare.
E soprattutto senza parlare.
Al massimo bisbigliare.
Shhhhhhh!! In punta di piedi!
"Maestra, ma i libri dormono?"

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