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Parte II
Tardo medievale, invece, è la zona compresa tra Corso Matteotti e la Passeggiata Orientale (aperta sulla Ripa Grande nel1882) da cui si gode uno splendido panorama; essa presenta un impianto vario a maglie leggermente più ampie attorno a Via Leone Acciaiuoli su cui si affaccia il secentesco Palazzo De Benedicits, già dei Vesij-Castiglione (belli il portale e la cisterna con un magnifico anello) e da dove inizia la scalinata dei Pescatori. L'arteria principale, l'antica strada grande, oggi Corso Matteotti, si è arricchita, durante i secoli, di numerosi palazzi: Corvo (XVI-XVII sec.), pervenutoci pressoché integro e con un bel soffitto ligneo a cassettoni; Mené (XVII-XVIII sec.) già dei Fonzi Cruciani; Colangelo, con il suo caratteristico cortiletto tardo rinascimentale; Mignotti (XVII sec.) dall'interessante facciata con i mattoni a vista; Grilli-De Sanctis (XVII sec.) dai bei balconi con ringhiere in ferro battuto e un ampio salone con affreschi settecenteschi; Pugliesi (metà XVII sec.) e De Sanctis (con elementi architettonici quattrocenteschi).
 
Vista mare
Si affacciano, invece, sul piano antistante la Cattedrale, i palazzi Rosica-De Sanctis (XVII-XVIII sec.) dal bel portale in pietra e Mancini-De Sanctis (XVI sec.) dove nel 1586 cessò i suoi giorni Margarita d'Austria. Sono ancora da segnalare il Convento Agostiniano (poi Seminario Diocesano) con il portale in arenaria del XV-XVI sec.; l'ex Palazzo Vescovile (1770), la Torre dei Riccardi (XIV-XV sec.); il duecentesco campanile di S. Francesco unica testimonianza pervenutaci della presenza dei Padri Conventuali in Ortona con un'ala del convento divenuto nel secolo scorso Palazzo De Benedicitis, dove nacque Luisa madre di Gabriele D'Annunzio; i Palazzi Quatrari (con il portale della prima metà del XVI sec.), Gervasoni (XVII sec.) e diversi altri con i portali in bugnato rustico e gli anelli da cisterna. Terranova, è l'altro rione sorto all'interno dell'antica cinta muraria, dove già dal XII secolo sorgevano edifici religiosi attorno ai quali si svilupparono successivamente piccoli borghi e contrade. Si è ampliato maggiormente tra il XV ed il XVII secolo assumendo un impianto viario ortogonale a maglie larghe tipico del Rinascimento spagnolo. Sul Corso Vittorio Emanuele (l'antica strada grande) e nelle strade interne si affacciano diversi palazzi (anch'essi con portale in pietra ed interessanti anelli da cisterna) espressione di quella borghesia mercantile e professionista che dal XVI sec. soppiantò economicamente l'antica nobiltà terriera (relegata a Terravecchia).
 
Alba sulla Passeggiata Orientale
Si segnalano i Palazzi appartenuti ai Verratti (XVII sec., con il grande balcone dalla ringhiera in ferro battuto), ai Licini, ai De Lectis, ai Berardi (1702), ai Petroni (XVII sec.), ai Lavalle-Castiglione (XVIII sec.) ai De Fabritiis, ai Mazzoccone (1870), ai baroni Bernardi (XVI sec.) e la facciata della ex Chiesetta di S. Biagio (XV-XVII sec.). Gli edifici più importanti del rione restano comunque la Chiesa di S. Maria delle Grazie, il più recente Teatro Vittoria (1927), ma soprattutto il complesso architettonico, realizzato tra il XII e XVII secolo, e composto dall'Oratorio del Crocefisso, dalla Chiesa di Santa Caterina e dal Monastero delle Cistercensi.
 
Corso Vittorio Emanuele II
 
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