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Parte V
Altro artista di fama internazionale è stato Giuseppe Massari (1890-1972), che ha operato a lungo in America Latina realizzandovi diverse opere monumentali. Di Massari è il Monumento a F. P. Tosti (1927), attualmente nei giardini pubblici di Corso Garibaldi. Le moltissime opere in legno e bronzo, presenti in studio alla sua scomparsa, sono state donate al Comune per volontà dell'artista. Alcune sono state collocate nelle principali strade cittadine, mentre la gran parte è raccolta a Palazzo Farnese. Allievo del Massari è stato Aldo D'Adamo (1926-1990), autore dell'originale Monumento alla Bagnante di Vasto, della bellissima croce sospesa sulla tomba dell'Apostolo Tommaso, nella Cattedrale, del Monumento alla Resistenza di Chieti e di numerose opere in Venezuela. L'ultima produzione di Aldo D'Adamo è rimasta nel suo laboratorio in Corso Matteotti trasformato per volontà della moglie dell'artista, in una sorta di museo. Molto fiorente l'attività artistica anche in campo musicale. Già dalla fine del primo millennio Ortona aveva una buona vita musicale che si sviluppava attorno alla Cappella di San Tommaso, una plurisecolare istituzione per lungo tempo importante punto di riferimento non solo regionale ma per il più ampio territorio meridionale. La Cappella Musicale di San Tommaso, gestita e finanziata dalla Municipalità locale, era formata da cantori e musicisti diretti da un Maestro che aveva anche l'obbligo di comporre apposite partiture ed insegnare la musica ai giovani. Con il passare dei secoli la Cappella divenne quindi un importante punto di incontro, aggregazione e confronto di artisti locali, forestieri e giovali allievi. Il passaggio o la presenza di nobili con al seguito la corte arricchiva le conoscenze dei musici locali e creava nuove occasion i di crescita culturale, come sul finire del XVI secolo, quando giunto al seguito di Margarita d'Austria, il fiammingo Adriano della Rota diviene Maestro della Cappella di San Tommaso e decide di stabilirsi definitivamente nella nostra città tanto da essere definito negli anni seguenti ortonese. Altro maestro d'eccezione fu Vincenzo Bellini, nonno ed omonimo del grande musicista catanese. Le esperienze musicali all'interno della Cappella, favorivano anche la diffusione della musica tra la cittadinanza, tanto che nella seconda metà del secolo scorso esistevano in Ortona due Bande Musicali: una diretta dal Maestro Misaele Lopez (detta dei Trappetari), l'altra diretta dal Maestro Nicola Tatasciore (detta dei Nocciairi). Tra le due bande crebbe una rivalità tanto forte da dividere i cittadini in due fazioni, i Nocciari ed i Trappetari, con continui litigi culminati, la sera del Perdono del 1877 nella piazza principale, in un omicidio per accoltellamento.
 
Francesco Paolo Tosti
Anche Francesco Paolo Tosti (1846-1916) il più celebre musicista abruzzese, ebbe il proprio battesimo d'arte nella Cappella Musicale di San Tommaso. Diplomatosi in violino nel 1866 presso il Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, Tosti tornò per un breve periodo nella natia Ortona, dove assunse la direzione di quella Cappella Musicale in cui mosse i primi passi nel mondo artistico. Successivamente si trasferisce a Roma diventando il maestro di canto di Margherita di Savoia, principessa di Piemonte e, nel 1876, a Londra dove in breve raggiunge fama e notorietà mondiale, presso la corte Inglese. Grande compositore di romanze, tra cui spiccano Marechiare, su versi di Salvatore di Giacomo, 'A vucchella, su versi di Gabriele D'Annunzio, Ideale, La serenata, Malia, ed altre, Tosti è considerato tra i migliori musicisti italiani dell'epoca. I più famosi cantanti lirici, sia del passato che contemporanei, hanno incluso nel proprio repertorio le romanze di Tosti; tra gli altri, il grande baritono Renato Bruson, insignito della cittadinanza onoraria di Ortona, ha inciso diversi dischi di musiche tostiane. L'eredità artistica di Tosti è stata raccolta dal nipote, Guido Albanese (1893-1966), osannato compositore di melodie e canzoni popolari ma anche fine autore di musiche di scena per rappresentazioni teatrali, cinema, televisione, ecc., ideatore oltre che direttore artistico di una manifestazione canora nata nel 1920 con l'appellativo di Piedigrotta Abruzzese, ma più nota con il nome che assunse in seguito di Maggiolata Abruzzese. La Maggiolata, manifestazione spontanea e popolare, con sfilata di musici e cantanti in costumi tradizionali, su carri trainati da buoi, fu negli anni '20 e '30, un avvenimento artistico di rilievo per la qualità delle musiche e dei canti, tanto che in alcuni anni furono organizzati dei treni speciali da Roma per assistere alla manifestazione musicale ortonese. Tra le tante canzoni di successo presentate alla Maggiolata, la più importante è, sicuramente, la celebre Vola vola vole (vincitrice del festival internazionale di Parigi nel 1953), musicata da Guido Albanese su versi di Luigi Dommarco (1876-1969), l'altro padre della Maggiolata, prestigioso e prolifico esponente della poesia dialettale abruzzese. Il suo talento creativo è stato raccolto e perpetuato dal figlio Alessandro (1912-1997), anch'egli poeta, non solo dialettale, di grande valenza e prestigio. L'attività artistica e culturale continua oggi con grande fervore. Diversi pittori e scultori, anche giovani, sono attivi. Palazzo Farnese è diventato un importante punto di riferimento nel campo delle esposizioni artistiche di livello nazionale ed internazionale. Al nome di Basilio Cascella è intitolato un concorso di pittura estemporanea che si organizza, ogni fine agosto, ininterrottamente dal 1955. Diverse associazioni locali promuovono mostre, convegni, pubblicazioni, di elevato contenuto culturale. Nell'alveo della tradizione continuano, pur tra diverse difficoltà logistiche legate alla precarietà di strutture teatrali agibili, la stagione di prosa e quella concertistica. L'attività musicale è tramandata da alcuni gruppi corali, in particolare l'associazione I Cantori di Ortona che dalla metà degli anni settanta mantiene vivo l'interesse per la musica folkloristica, e la Corale San Tommaso che si ispira alla tradizione della Cappella Musicale.
 
Museo Tostiano
A metà anni ottanta, per iniziativa del Comune è stato fondato l'Istituto Nazionale Tostiano. Sorto con lo scopo di diffondere e valorizzare la produzione artistica del compositore ortonese, ben presto l'Istituto, ha allargato i propri orizzonti al più vasto e composito panorama musicale dell'intera regione, e non solo, promuovendo la costituzione, oltre che di un museo dedicato a F.P. Tosti nella propria sede di Palazzo Corvo, di un centro regionale di studio documentazione e ricerca musicologica e di una biblioteca musicale regionale. L'Istituto cura anche la pubblicazione di diverse collane editoriali, sia discografiche che librarie, in collaborazione con le più prestigiose case editrici nazionali, specializzate nel settore della musica: Ricordi, Edt, Nuova Era, Bongiovanni, ecc. ed organizza mostre, concerti, convegni e concorsi di livello internazionale. Negli ultimi anni ha curato manifestazioni in Canada, Gran Bretagna, Malta, Australia.
 
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