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Il Perdono
La festa patronale del Perdono di San Tommaso Apostolo, che si celebra la prima domenica di maggio, è sicuramente quella più importante e radicata nella tradizione cittadina. La ricorrenza trae origine dalla indulgenza plenaria inizialmente concessa per il giorno 6 settembre e trasferita da Papa Sisto IV con bolla 3 luglio 1479, alla prima domenica di maggio, a favore dei "fedeli veramente pentiti, e confessati che d'ora in poi visiteranno devotamente ogni anno la chiesa di San Tom maso nella prima domenica del mese di maggio". Oltre che per la cerimonia religiosa, intensa e suggestiva, il Perdono è anche noto per i festeggiamenti civili e per la rievocazione storica intensa e suggestiva, il Perdono è anche noto per i festeggiamenti civili e per la rievocazione del Corteo delle Chiavi d'Argento. Nel pomeriggio del sabato precedente la festa, le autorità civili, al seguito di un corteo in costume, si recano in Cattedrale con le chiavi d'argento custodite dalla Civica Amministrazione che, unite a quelle conservate dall'autorità ecclesiastica, consentono di aprire la teca contenente il sacro busto dell'Apostolo. L'istituzione del Corteo, ha voluto rimarcare la grande importanza data dalla municipalità alla presenza in Ortona delle Reliquie dell'Apostolo Tommaso ed al coinvolgimento, fin dall'antichità, dell'Università ortonese nella risoluzione del problema inerente la custodia e la sicurezza delle reliquie. Sul finire del XV secolo, infatti, a seguito di un tentativo di furto delle reliquie da parte di "alcuni gentilhuomini ortonesi "con la complicità di un canonico che aveva in custodia la chiave della cassetta, la tomba dell'Apostolo venne protetta, a spese della Università, da una robusta cancellata in ferro dotata di cinque chiusure. Le chiavi vennero affidate parte all'autorità religiosa e parte a quella civile che ogni anno, in occasione della riunione del Consiglio generale del 15 agosto, nominava, tra i personaggi che godevano di maggior prestigio sociale, tre cittadini "Eletti a tener li chiavi del glorioso Apostolo Santo Tomasso".
E' la festa della canzone popolare abruzzese d'autore. Sorta nel 1920 per volontà del maestro Guido Albanese, coadiuvato nella creazione ed organizzazione dal maestro Antonio di Iorio e dai poeti Luigi Dommarco ed Evandro Marcolongo, la manifestazione ottenne subito grande successo di pubblico e di critica. Fu la fucina di talenti musicali abruzzesi e di validi ed ispirati poeti che si ritrovavano ogni anno in Ortona il lunedì successivo alla festività del Perdono, per l'esecuzione delle nuove composizioni. Grande merito per la divulgazione della manifestazione ebbe anche l'ottimo coro di Ortona coordinato da Siro Garzarelli e diretto, nei vari anni, dai maestri Albanese, Di Iorio, lannucci e Polsi. Nel 1929 la manifestazione ottenne il riconoscimento ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione. Nelle varie edizioni furono presentate complessivamente 324 nuove canzoni; 66 furono i poeti e 68 i musicisti-autori che hanno dato il loro apporto creativo alle Maggiolate ortonesi offrendo alla manifestazione eccellenti composizioni, alcune delle quali conosciute in tutto il mondo, ispirate alla più genuina cultura popolare abruzzese. Basti ricordare la famosa "Vola, vola, vole" di Dommarco e Albanese che nel 1953 ha vinto il festival internazionale della canzone di Parigi. Il concorso canoro, conosciuto anche come la Piedigrotta d'Abruzzo, si è interrotto nel 1976, a conclusione della XXIX edizione. A mantenere viva la memoria della Maggiolata, con una manifestazione rievocativa organizzata ogni anno nel mese di agosto resta, attualmente, l'associazione Corale "I Cantori di Ortona".
 
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